Astratti furori

…sogna, ragazzo, sogna…

Posted in Senza categoria by maelström on lunedì, 31 maggio 2010 0:56 CET

Mi fanno tenerezza i giovani (segno immateriale che sto invecchiando, insieme al più bastardo capello bianco, segno materialissimo, invece). In particolare, mi intenerisce l’ingenuità del ventiduenne omosessuale aggredito ieri notte, fuori dal locale Coming Out, in via San Giovanni in Laterano, pienissimo centro della capitale. Lo hanno massacrato con calci e pugni, al ritmo di "frocio di merda", e il suo essere gay gli è costato letteralmente un occhio. Oggi, giustamente risentito, ci mancherebbe altro, si rivolge al capo del governo, reclamando una legge contro l’omofobia (che poi è un evidente eufemismo parlare di semplice fobia dell’omo; che non si tratti invece di una più complessa misantropia?). Lui crede di poterla avere davvero, la giustizia. Ciò che vorrei predicargli a mani giunte e ciondolanti è: ma, benedetto ragazzo, proprio a lui ti rivolgi? Proprio all’ometto omofobo e ai suoi degni omofobi seguaci fai queste richieste? Ma lo sai o te lo sei dimenticato che sulla Nave Azzurra, non molto tempo fa, il tRombeur de escort che ci governa raccontò una barzelletta sui malati di Aids che definire squallida significa fare un gran complimento? Lo sai o ti sei dimenticato che lui considera la parola gay un’offesa da aggiungere – se proprio lo si vuol ingiuriare in maniera estrema – al "di tutto" che gli avrebbero già affibbiato? Lo sai o ti sei dimenticato che lui considera l’omosessualità come una qualità che ti identifica inequivocabilmente a sinistra – e quindi deprecabile, schiaffandoti automaticamente tra i coglioni che ivi albergano? Lo sai o ti sei dimenticato che nel suo governo c’è una ministra (una che peraltro ha compiuto una fulminea, nonché prestigiosa, carriera, trasferendo il suo bellissimo culo dagli almanacchi nelle cabine dei camionisti allo scranno governativo) che s’è guardata bene dal patrocinare il Gay Pride a Roma e si è schierata invece con la Chiesa cattolica, la quale, giustamente (a suo parere), contrasta le unioni (e quindi l’amore) gay? Una che pensa che i gay non dovrebbero rivendicare diritti, anche perché tali diritti non sono di importanza prioritaria?
Una, appunto, che presiede il Ministero per le Pari opportunità; sì, ma solo per gli etero cattolici che trombano esclusivamente per figliare.
Ancora, ti chiedo, lo sai o ti sei dimenticato che moltissimi dei berluscones sono dei ciellini? Cioè imbottiti fradici di valori cattolici fino a trasudare catechismo dalle orecchie? Gente che ben poco concederebbe a chi non ingolla l’ostia, figuriamoci a chi pratica regolarmente la sodomia? Lo sai o ti sei dimenticato che Renzo Bossi, figlio di Umberto, alleato storico e strategico di Mister B. (benché da quest’ultimo un tempo definito "ubriaco da bar"), non ha avuto vergogna d’equiparare i culattoni alla droga, entrambe cose da evitare in maniera assoluta, nella vita? O che i tanti grevi omuncoli in cravatta verde shocking, gli stessi che cagherebbero volentieri sul Tricolore, auspicano la cacciata degli stessi culattoni dalle città o, peggio, a sessant’anni dall’Olocausto, delle consistenti pulizie etniche?
E infine, lo sai o ti sei dimenticato che il Vaticano, i cui valori i partiti di destra conservano gelosamente e difendono a spada tratta, si è distinto per il proprio fermissimo veto alla lodevole (e fin troppo tardiva) proposta dell’ONU di portare i tanti paesi del mondo – in cui ancora li mandano a morte, quelli come te – a depenalizzare il reato di omosessualità?
Per tutto questo e per molto altro, caro ragazzo, ti chiedo: ti rendi conto, vero, che pretendere dall’attuale legislatore una normativa civile e giusta sul contrasto all’omofobia significa chiedere a dei leoni di realizzare la tutela delle gazzelle?

Sogna, ragazzo, sogna (Vecchioni docet).

"Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sono gay." (Silvio Berlusconi – La Repubblica, 14 giugno 2009)

"Non parlo più di donne e i gay sono tutti dall’altra parte." (Silvio Berlusconi – La Repubblica,  6 febbraio 2007)

"Nella capitale della cristianità assume anche un aspetto diverso: ha il sapore dello scontro ideologico contro chi, come la Chiesa, si oppone strenuamente – e a mio avviso giustamente – alle unioni omosessuali." (Mara Carfagna, a proposito del Gay Pride 2008, in un’intervista al Tg2 – http://www.youtube.com/watch?v=M-bG_65ZGe4)

"Cercherei di insegnar loro a vivere questa condizione con naturalezza e sobrietà, senza eccessi né rivendicazioni inutili." (Mara Carfagna, ibidem, alla domanda del giornalista su quale sarebbe il suo comportamento di madre, se un suo eventuale figlio le rivelasse di essere omosessuale)

"Penso che l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo." (Mara Carfagna – Corriere della Sera, 19 maggio 2008)

"Non è stata ritenuta prioritaria." (Risposta del Ministero per le Pari opportunità, a seguito della cancellazione di una commissione per i diritti e le pari opportunità delle persone GLBT – La Repubblica, 27 maggio 2009)

"Penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga."  (Renzo Bossi – L’Unità, 21 aprile 2010)

"Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni." (Monsignor Celestino Migliore, a proposito della depenalizzazione universale del reato di omosessualità – La Repubblica, 1 dicembre 2008)

"Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni e simili." (Giancarlo Gentilini – La Repubblica, 9 agosto 2007)

"Meglio fascista che frocio." (Alessandra Mussolini – Puntata di Porta a Porta, 9 marzo 2006)

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…Così impara…

Posted in Senza categoria by maelström on sabato, 29 maggio 2010 21:54 CET

Continuano a sostenere che l’abbia detto il figlio di Dio, sottacendo che ciò che si legge oggi nei testi cosiddetti sacri è il frutto del certosino lavoro di diligenti copisti amanuensi, i quali, in secoli di trascrizioni manuali, nei vangeli ci hanno ficcato di tutto e di più. Resta infatti da capire come fa, un Dio che perdona tutto e tutti, ad ammettere che sia meglio, per certa gente creata da lui stesso (peraltro a propria immagine e somiglianza), che le si leghi una macina d’asino al collo e venga gettata in mare. Idiozie catechistiche meramente umane. Qual è la vera risposta che i preti come Monsignor Charles Scicluna offrono, invece, a chi reclama una presa di posizione forte e precisa, da parte della Chiesa, sui numerosi scandali intestini? Che l’inferno sarà più duro. Tutto qui. Presto fatto. Hanno parlato col capo. È deciso. Il Padreterno, in conciliabolo con l’esponente principale dell’opposizione, si è accordato perché al pedofilo venga assicurato, una volta nella Geènna, oltre al canonico satanasso che lo arrostisce sulla griglia, infilzato e rigirato come un würstel, un paio di demoni aggiuntivi: uno che lo sodomizza e l’altro che gli fa le pernacchie.
Così impara.

…parzialmente liberi…

Posted in Senza categoria by maelström on sabato, 22 maggio 2010 12:25 CET

Freedom House critica la legge-bavaglio: “Per l’Italia un nuovo passo indietro”

ROMA – Da diversi anni classifica l’Italia come l’unico Paese “partly free” dell’Europa occidentale sotto il profilo della libertà di stampa, ma adesso Freedom House avverte: se il Ddl intercettazioni venisse approvato, la situazione in Italia non potrebbe che peggiorare. […] Poche settimane fa Freedom House ha pubblicato il rapporto annuale, che classifica l’Italia al settantaduesimo posto, insieme a Benin, Hong Kong e India. […] Un giudizio dovuto, si legge nel comunicato di Freedom House, “ai crescenti tentativi del governo di interferire con le politiche editoriali“, soprattutto per quel che riguarda le emittenti televisive. E infatti il grave punto debole dell’Italia, ha sempre sostenuto Freedom House, è la concentrazione delle emittenti telesive, possedute o fortemente influenzate dal premier. […] Difficilmente da questa classifica si viene retrocessi, in genere diversi tra i Paesi esaminati sono passati da ‘not free’ a ‘partly free’ a ‘free’. Ma l’Italia sta percorrendo il cammino opposto.

…NO BAVAGLIO…

Posted in Senza categoria by maelström on venerdì, 21 maggio 2010 23:51 CET

Quel che sta accadendo in Italia è, di fatto, la realizzazione di un regime. La legge sulle intercettazioni è un bavaglio che non si può e non si deve consentire venga annodato dietro la nuca di chi è seriamente impegnato a fare informazione. Non si può consentire che si getti un velo nero e soffocante sulla legalità. Bisogna indignarsi, opporsi, alzare la voce, farsi sentire e contribuire a quell’ostruzionismo che la debosciata opposizione istituzionale non riesce a (o non vuole) mettere in pratica. Anche questo blog aderisce al giuramento lanciato da Articolo21.org:

Giuro che se e quando la legge bavaglio sarà approvata mi impegnerò a fare prevalere sempre e comunque il dovere di informare e il diritto di essere informati.

Giuro che attraverso tv, radio, giornali, siti e blog e con qualsiasi altro mezzo possibile darò qualsiasi notizia che rivesta i requisiti del pubblico interesse e della rilevanza sociale come prevedono le sentenze europee, i valori costituzionali e la legge istitutiva dell’ordine dei giornalisti.

Giuro che utilizzerò tutti gli strumenti possibili per disattivare questa norma ingiusta ed incivile si propone non solo di colpire giornalisti ed editori ma di oscurare l’opinione pubblica e di rendere impuniti corrotti e corruttori.

Giuro che sarò ora e sempre contro ogni bavaglio alla libertà di informazione e all’articolo21 della Costituzione.