Astratti furori

…tutto il mondo è paese…

Posted in ...furori cosmici... by maelström on mercoledì, 30 giugno 2010 10:46 CEST

Lunedì sera, ore 21.00. Sono in attesa fremente di una telefonata da parte della Program Manager di un’azienda olandese, per un colloquio di lavoro.  Ho passato i due giorni precedenti a prepararmi per questa interview, ho espanso e approfondito i punti del mio CV in linea con i requisiti del profilo da loro cercato, ho rispolverato un po’ di argomenti da vecchi libri. Insomma, sono pronto. Ore 21.10, nulla. Ore 21.15, nulla. Ore 21.30, nulla. Alle ore 21.40 contatto il recruiter che mi ha fissato l’appuntamento, chiedendogli se la signora non stia avendo qualche problema tecnico nel chiamarmi; gli riscrivo per sicurezza il mio numero, con tanto di prefisso internazionale, e gli chiedo di farmi sapere. Alle ore 22.50 mi arriva un’e-mail con la quale il tale mi segnala – udite udite – che la tizia si è dimenticata di chiamarmi per via della partita, che mi porge le sue scuse e che, se voglio, possiamo fissare un altro appuntamento per la settimana successiva. E no, mi spiace, le cose non funzionano così. Resoconto della giornata: una incazzatura, un gentile vaffanculo, un forte mal di testa e la triste constatazione che tutto il mondo è paese.

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“Io sono uno che sa dialogare e ragionare”

Posted in ...furori politici... by maelström on martedì, 22 giugno 2010 10:23 CEST

Da un’intervista al beone delirante, nonché Ministro delle Riforme per il Federalismo, risulterebbe che lui è uno che sa dialogare e ragionare. Esattamente come se Jack lo Squartatore si autoproclamasse un bravo chirurgo o Cicciolina ci annunciasse di essere vergine. Ecco l’ubriaco da bar che dialoga e ragiona, dopo l’ennesima birra:

Guardate che queste elezioni potrebbero finire con la necessità di imbracciare il fucile e di andare a prendere queste carogne… la canaglia centralista… romana… andare a prenderla… la canaglia… […] Canaglia romana! Canaglia italiana centralista, attenta! La Padania… i lombardi… decine di milioni di lombardi (?), di veneti (?) sono pronti a battersi per la loro libertà contro la merda che voi rappresentate!… Canaglie! Carogna! Carogna, tornate nella fogna…

Addio José

Posted in ...furori cosmici... by maelström on venerdì, 18 giugno 2010 22:50 CEST

Se Cicerone vivesse ancora tra voi italiani, non direbbe: “Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”, ma piuttosto: “Fino a quando, Berlusconi, attenterai contro la nostra democrazia?”. Si tratta di questo. Con la sua particolarissima opinione sulla ragione d’essere e il significato dell’istituzione democratica, Berlusconi ha trasformato in pochi anni l’Italia nell’ombra grottesca di un Paese e una grande parte degli italiani in una moltitudine di burattini che lo seguono trascinandosi e senza rendersi conto di camminare verso l’abisso della dimissione civica definitiva, verso il discredito internazionale, verso il ridicolo assoluto.

Con la sua storia, la sua cultura, la sua innegabile grandezza, l’Italia non merita il destino che Berlusconi ha tracciato con cinica freddezza e senza la minima traccia di pudore politico, senza il più elementare senso di vergogna per sé stesso. Mi piace pensare che la gigantesca manifestazione di oggi contro la “cosa” Berlusconi, durante la quale verranno lette queste parole, si trasformerà nel primo passo verso la libertà e la rigenerazione dell’Italia. Per fare questo non sono necessarie armi, bastano i voti. Ripongo in voi tutta la mia speranza.

— José Saramago, intervento al No B Day, 5 dicembre 2009.

Addio José, ci mancherai.

…l’apparenza inganna…

Posted in ...furori cosmici... by maelström on venerdì, 18 giugno 2010 12:11 CEST

Ho un collega che, per fingere d’essere impegnato, ha adottato una tecnica meravigliosa: alza lo sguardo a 45° verso l’alto, stringe gli occhi in due fessure, assume un’aria cogitabonda e scodella dei numeri a caso: 15, 88, 72, 94, 12… scandendoli lentamente col labiale. Dopo una sequenza di due o tre numeri senza senso, sibila un “esatto” o un “come pensavo”, guarda il monitor, preme qualche tasto a caso sulla tastiera e ricomincia. Non sta facendo un cazzo ma sembra che stia risolvendo a mente un sistema di equazioni differenziali del secondo ordine. Se gli fai una domanda non ti risponde, ma assume un’aria ancora più concentrata serrando gli occhi del tutto; finge di continuare a calcolare il carico critico euleriano; enuncia i numeri a voce più alta, in modo che tu capisca quanto è inopportuno spostarglieli dalla colonna proprio in quel momento. Fate tesoro di questa tecnica, nel caso il vostro capo faccia capolino all’improvviso nella stanza, obbligandovi a chiudere in un lampo il Tetris.

Ricordo di un grande uomo

Posted in ...furori politici... by maelström on venerdì, 11 giugno 2010 13:54 CEST

Ad un passo dall’approvazione di una legge criminale e liberticida, trovo giusto ricordare l’ inno alla libertà di un grande uomo, Sandro Pertini:

Extraterrestre portami via…

Posted in ...furori cosmici... by maelström on mercoledì, 9 giugno 2010 10:23 CEST

L’altro ieri hanno visto delle sfere di luce roteare attorno al Cupolone. Chissà, forse stavano soltanto cercando di tornare a casa. L’incontro con gli alieni potrebbe essere molto meno idilliaco di come lo pensavo a dodici anni. Magari fanno uno starnuto e ci ammazzano in blocco con un virus per il quale non possediamo anticorpi; alla stregua dei missionari cattolici che fecero fuori intere tribù di primitivi soltando alitandogli in faccia. Oppure ci schiavizzano tutti e ci commerciano con altri pianeti, trasportandoci su navi dove, incantenati l’uno all’altro per il collo, ci obbligano a spazzare vento solare al grido di voga. Oppure neanche ci vedono, come nelle Cronache marziane di Bradbury. O magari pensano che non ne valga proprio la pena. Eppure a me piacerebbe incontrarli e stringergli la mano (sempre che ne abbiano una). Chissà se vengono in pace… o se mi ritroverei invece a ruotare allegramente su uno spiedo cosmico, con un palo che mi entra dal culo e mi esce dalla capoccia…

…Silvocchio…

Posted in Senza categoria by maelström on mercoledì, 2 giugno 2010 18:40 CEST

Ieri Sua Bassezza Silvocchio si è arrampicato ancora una volta sulla sedia d’oro massiccio del proprio studiolo, ha impugnato la grossa cornetta del telefono, ha composto il numero facendo forza coi tacchi sui tasti e ha chiamato in diretta Ballarò, stizzito, proferendo menzogne (anzi, come dice lui, menzònie) a senso unico e a tutto spiano:

Il giornalista di Repubblica, Giannini, ha mentito spudoratamente dicendo che da parte mia c’è stato mai un sostegno circa l’evasione fiscale[…]È menzogna assoluta proclamare, come è stato fatto, che io avrei in qualche modo giustificato e sostenuto l’evasione fiscale. (Silvio Berlusconi – telefonata a Ballarò del 1 giugno 2010)

“Se io lavoro, faccio tanti sacrifici e lo Stato poi mi chiede il 33% di quel che ho guadagnato, sento che è una richiesta corretta, in cambio dei servizi che lo Stato mi dà. Se lo Stato mi chiede il 50 e passa percento, sento che è una richiesta scorretta e mi sento moralmente autorizzato ad evadere, per quanto posso, questa richiesta dello Stato.” (Silvio Berlusconi – conferenza stampa del 17 febbraio 2004)

Berlusconi: giusto evadere le tasse esagerate (Corriere della Sera, 17 febbraio 2004)

Ma… ma… caro Silvio Bugiardoni, di All Iberian vogliamo parlare?

…sturacavatritaciuffoli…

Posted in Senza categoria by maelström on mercoledì, 2 giugno 2010 3:30 CEST

Il seguente video:

…illustra il giorno di libera uscita di un gruppo di matti, corsi all’Apple store romano per acquistare l’oggetto più inutile della storia, dopo la spugna a forma di microfono per cantare sotto la doccia.

A partire dal “giornalista”, che definisce l’iPad la nuova device Apple (perché femminile?… lui usa forse la computer?). A quello inquadrato all’istante 00:06 – praticamente Ciccio di Nonna Papera – io non affiderei neanche mezza cipolla, figuriamoci lasciarlo libero di usare un dispositivo elettronico. Interrogato su cosa se ne farà di questa device, risponde argutamente: “Ma…io…è un oggetto fenomenale”.

Poi c’è il punkabbestia, fiero vincitore del titolo di “primo cittadino italiano riuscito ad accaparrarsi un iPad” (meco…mplimenti!), il quale alle 8.32 del mattino, a detta della voce fuori campo, “si pavoneggia” (e ne ha ben donde, d’altronde). Si è comprato uno “stuoino” alle cinque e mezza del pomeriggio del giorno prima, per passare la notte fuori dal negozio insieme ad altri 30 – 40 degni compagni. Solo se hai la mente obnubilata dai fumi della canapa indiana puoi concepire una cosa del genere.

E ancora: la vecchia che alle 7.15 va a comprare l’iPad “su commissione”; sicuramente il primo impiego utile trovato dal figlio per levarsela dalle palle. Poi, il “fedelissimo”, che in quanto ultrà Apple si sente obbligato ad acquistarlo: ho già l’iPhone, il Mac, eh!; per la serie: “ho già ampiamente dimostrato di essere un furbone, perché non consolidare questa mia condizione?”.  C’è pure il cinese che alla domanda “Per cosa lo userai?” risponde con un nonsense ebete: “Tecnologia avanzata, no?”. Avanzata de che? Ma se è un apparecchio che fa cagare! Avanzata nel senso che gli è rimasta nel frigo dal giorno prima, forse. Saggezza orientale. E infine la coppia di nerd che lo userà “per gli aibuc, per indernet e per i cciòchi” (brrr).

Ma il più grande, il più grande di tutti, il vincitore assoluto è quello che, alla domanda “Posso chiederle per cosa lo userà?” risponde come se gli avessero chiesto un’ovvietà: “Per quello che ci si riesce a fa’!”. L’uomo col microfono insiste: “Adesso vediamo che cos’è e poi capiamo se è utile?”… “Sì, sì” afferma serio, sorpreso che sfugga un concetto così lapalissiano. A uno così che gli vuoi dire? Ad uno così lo abbracci forte e gli dici con gli occhi lucidi “Sei grande, ti voglio bene”. D’altronde, va compreso, lui è “patito della Appele“.

È un po’ come se si accorresse al supermercato per acquistare il nuovo fighissimo sturacavatritaciuffoli. Si porta a casa e si cerca finalmente di capire per cosa cazzo si è speso quei 500 euro.

Torno subito, vado a piangere.

…ma “successfully” de che??…

Posted in Senza categoria by maelström on martedì, 1 giugno 2010 0:38 CEST

Dal fondo marino del Golfo del Messico continuano ad eruttare migliaia di barili di greggio al giorno in quello che risulta essere il più grande disastro ecologico dalla notte dei tempi e la irresponsabile responsabile British Petroleum che fa? Rilascia alla stampa dichiarazioni come questa, in cui si leggono cose come la seguente:

Despite successfully pumping a total of over 30,000 barrels of heavy mud, in three attempts at rates of up to 80 barrels a minute, and deploying a wide range of different bridging materials, the operation did not overcome the flow from the well.

Successfully pumping? Ma successfully de che? Il successo di un’operazione non va forse giudicato dalla sua riuscita? I medici dicono d’aver operato successfully anche se il paziente è morto? Se la vostra operazione, cari bieppini, non è stata in grado di overcome la falla, come potete affermare di aver agito successfully? Tanto si sa che la vostra azienda, visto il danno talmente colossale da risultare incalcolabile, è destinata a fallire; è poco ma sicuro; tanto vale essere intellettualmente onesti: la top kill doveva tappare e invece ha toppato. Punto. A che vale ostinarsi a spruzzare deodorante sulla merda?

E ancora:

This operation has not been previously carried out in 5,000 feet of water and the successful deployment of the containment system cannot be assured. 

La stessa cosa che il responsabile BP continua a ripetere ai giornalisti, in conferenza stampa, e persino col tono britannico un po’ stizzito. Sarebbero queste le grandi aziende di cui noi, umanità intera, dovremmo fidarci? Compagnie petrolifere che non sanno come contenere i potenziali danni scatenabili a 1500 metri di profondità, ma che, allo stesso tempo, il buco, là sotto, ce lo vanno a fare! Ma allora volete proprio farmi incazzare? Se non sapete come gestire gli imprevisti che potrebbero presentarsi nelle viscere profonde del mare, quelle stesse viscere non le andate neanche a trapanare! E qui un bel porca puttana! ci starebbe proprio bene.

Adesso chi glielo spiega ai cormorani e ai nostri pronipoti?