Astratti furori

E vissero impuniti e contenti…

Posted in ...furori politici... by maelström on martedì, 31 agosto 2010 12:44 CET

C’era una volta una giovane ed avvenente fanciulla di nome Berluscherentola, alta un metro e un cazzo, coi capelli finti e i tacchi alti. Viveva con le sue sorellastre comuniste Moralità e Giustizia, cattivissime e bruttissime, nonché simpatiche come un gatto attaccato alle palle. Le due streghe la opprimevano ogni giorno, lanciandole insulti orribili e statuine del duomo di Milano. La costringevano ad indossare calzini turchesi, alzavano polveroni e le mettevano in bocca cose che lei non aveva detto. La povera Berluscherentola, consapevole di essere la miglior sfasciata degli ultimi centocinquant’anni, pativa pazientemente tutto ciò, singhiozzando tra i “cribbio!”.

Ma un bel dì, i sorci che pullulavano nelle viscere della fetida stamberga in cui la meschina viveva, ebbero un’idea geniale. Topo Ghedino, topo Bondo e topo Gasparro, sostenuti da topo Cicchitto e topo Verdino  (un po’ osteggiati, a dire il vero, da topo Fino e topo Bocchino) decisero di convocare la Fata Alfana e confezionare una legge su misura per tirare la povera Berluscherentola fuori da quel luogo malsano. Scovato il rimedio, per la contentezza si spararono, in men che non si dica, una damigiana di romanella; quindi, ebbri, si misero a cantare:

Berluschella, Berluschella,
sempre in moto Berluschella,
con le escort a pecorella,
le tangenti ed All Iberian…
Poi le frodi, i fondi neri…
Mondadori e Sme-Ariosto…
Comandan sempre loro
E ripeton tutte in coro
in galera, in galera, Berluschellaaaaaa!….
Ho trovato!
Ho trovato, ho trovato
Il processo è un po’ antiquato…
Ma se noi ci diam da fare…
Si può rimodernare…
Con un taglio tondo tondo…
Al reato gira attorno…
Potrà a casa restare, senza in galera andare…
Ed a tutti farà il gesto dell’ombrellaaaaa….
Svelti, svelti
Ad aiutare, per la legge formulare…
Su diamoci da fare!
E salveremo il culo a Berluschellaaaa!

Annunci

Oro, incenso, mirra, gnocca e cavalli berberi…

Posted in ...furori politici... by maelström on lunedì, 30 agosto 2010 21:16 CET

E insomma anche quest’anno il patetico buffone libico è sbarcato in Italia. Questa tortura che calpesta, con scadenza annuale, i rimasugli di dignità di questo paese ce la dobbiamo sciroppare per forza, ché sennò il satrapo ci strizza le palle con gli oleodotti, o ci punta contro una batteria di missili, oppure ci fa sbarcare i profughi in Sicilia (meglio che li lasci morire nel deserto). Il pagliaccio arabo – con indosso l’ultimo modello Laura Biagiotti – è sceso dall’aereo attorniato dal solito manipolo di ragazzotte in mimetica, armate di rimmel fino ai denti; ha roteato la mano in un Ego vos benedico e ha emesso un sonoro rutto liberatorio. Frattini – vestito per l’occasione da hawaiana – gli ha infilato una collana di fiori in testa e lo ha condotto, con tanto di tappeto rosso, dritto dritto dal dittatorello nostrano, che non stava più nei tacchi dalla gioia. Il re mago questa volta non aveva nessuna foto polemica piantata sul torace, ma ci ha fatto dono di oro, incenso, mirra, un sacchettino di peli di passera (regalo personale per Berlusconi) e una trentina di cavalli berberi. Sì,  lo fa, di solito, anche quando va a trovare Gengis Khan. Gli equini sono essenziali per un interessantissimo spettacolo beduino. Poteva mancare, per l’occasione, la solita celebrazione della sottomissione della donna all’uomo? Ovvio che no! Ed ecco, quindi, che cinquecento Noemi sono state chiamate a raccolta perché facessero da claque a «Papi» Gheddafi e si sorbissero le elucubrazioni iperboliche del tiranno. Per settanta euro si sono beccate un sermone pro-Islam, una scodellata di scemenze teo-sociologiche, e un librone sacro da cinquanta chili e mezzo. Se po fa’. Ormai è passato il tempo in cui i politici venivano accolti dai politici. L’Italia sta avanti. Se sei a capo di una delle peggiori dittature del mondo, da noi sei ricevuto con la figa. Vuoi mettere? Adesso una bella cena con 800 invitati – in cui il più pulito ha la rogna – e poi, si spera, se ne torna al paese suo. Peccato. Meno male che lo rivedremo l’anno prossimo. Io però lo voglio salutare a modo mio, calorosamente: A Ghedda’, ma vattenaffanculo!

Si inizia così…

Posted in ...furori cosmici... by maelström on lunedì, 30 agosto 2010 15:21 CET

Sono preoccupato. Ieri ero in libreria, fermo davanti allo scaffale dei classici del pensiero; all’improvviso, complice la musica di sottofondo, il mio ginocchio ha cominciato a compiere piccoli scatti ritmici avanti e dietro; quasi subito, ad esso si è aggiunta la coscia, che ha preso ad ondulare, assecondando i movimenti dell’arto; quindi la naturale congiunzione del culo, che ha cominciato ad oscillare a destra e sinistra, accompagnato mollemente dai fianchi. Mi sono perciò ritrovato a far schioccare la lingua tra i denti, scandendo in silenzio if you wanna be my lover all’unisono con le Spice Girls. Mentre i miei occhi scorrevano sulle coste dei saggi e il mio corpo si esibiva impudico, una ragazzina di dieci o dodici anni mi fissava. Ho smesso nel momento esatto in cui ho incrociato il suo sguardo. Sono preoccupato: che a quasi 36 anni stia vivendo un’incipiente frocite?
Si inizia così e si finisce coll’incollarsi ali rosa sulla schiena nuda e andare in corteo a slinguazzare altri maschi… aiuto…

Quando ce vo’, ce vo’…

Posted in ...furori cosmici... by maelström on venerdì, 27 agosto 2010 13:03 CET

La provincia di Roma festeggia Madre Teresa:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/08/26/foto/zingaretti-6535655/1/

Caro Zingaretti,
La invito a leggere il libro scritto da Cristopher Hitchens sulla signora Anjeza Gonxhe Bojaxhiu. Le insegnerà qualcosa e le eviterà di ripetere la sciocchezza che ha proferito pubblicamente, ovvero che abbiamo ancora molto da apprendere da questa donna. La signora in questione non era affatto “straordinaria”; anzi, era una bigotta ordinaria e scaltra, di scarsissima cultura e molto fanatica di Cristo e della morte, più che dei semplici mortali. Non ha avuto remore nell’invischiarsi in mondanissimi intrallazzi con i potenti e a profittare ampiamente dei loro favori. Se Cristo avesse conosciuto la “benefattrice” in questione, stia tranquillo che l’avrebbe cacciata dal tempio a calci nel sedere. Mi spiace molto che lei spenda soldi pubblici – quindi anche miei – per iniziative “culturali” di questo tipo. La prego, quindi, di stare più attento la prossima volta.

Lo zombunista

Posted in ...furori politici... by maelström on martedì, 24 agosto 2010 12:51 CET

Veltroni, lo zombunista (mi si permetta il portmanteau), è emerso dal suo avello rossastro e mi ha scritto una lettera. Eh, sì, perché io sono un italiano e lui la missiva l’ha indirizzata agli italiani. Ha scritto proprio così sulla busta: 60.380.912 nomi e cognomi, clandestino più, clandestino meno. Un bustone, di certo.  Insomma, si è svegliato dal sonno eterno per accorgersi che un contratto a tempo indeterminato viene eroso per metà dalle tasse, che la Salerno-Reggio Calabria fa schifo, che esiste il “malaffare”, che noi giovani uomini e donne non vedremo la pensione, non potremo fare figli, che stiamo vivendo “una profonda crisi del nostro sistema”. Fa bene che, per una volta, qualcuno dica qualcosa di nuovo. Se mi fosse stato dato un centesimo per ogni volta che ho sentito questa frase, a quest’ora mi tufferei in un deposito pieno di monetine e ci sguazzerei, nuotando come Paperon de’ Paperoni.
Dobbiamo essere grati allo zombunista per averci informato che Berlusconi è un cattivone che bada solo ai propri affari e le proprie zoccole, e che esiste, udite udite, un conflitto di interessi palese. Sapevate che in Italia c’è la mafia? No, eh? E che la criminalità succhia risorse al paese? Io, onestamente, non ci sarei mai arrivato. Ci informa anche che, dentro la bara, ha avuto tempo di leggere un paio di libri, uno di Kampfner e uno di Colombo. Belli, bellissimi. Ce li raccomanda. Ora che li ha letti, ha sicuramente la ricetta per risolvere un debito pubblico da 2000 miliardi di euro, in continuo crescendo. E poi qualche puttanata retorica sparsa: De Gasperi, Moro… si stava meglio quando si stava peggio, bla…bla…bla…,la “vera innovazione riformista”… compagni dai campi e dalle officine… e ancora il Bel Paese… bello, bello, l’arte, le cappelle, il sole, il mare, la pizza, il mandolino. Dai Veltro’, di sole ne hai preso troppo, ora riadagiati nella tomba. R.I.P.