Astratti furori

«No, mai.»

Posted in Senza categoria by maelström on mercoledì, 23 maggio 2012 9:33 CEST


(Giovanni Falcone, 18/05/1939 – 23/05/1992)

«Ha mai avuto dei momenti di scoramento, magari dei dubbi, delle tentazioni di abbandonare questa lotta?»
«No, mai.»

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Happy birthday Mr Russell…

Posted in Senza categoria by maelström on venerdì, 18 maggio 2012 10:31 CEST

ImmagineCentoquarant’anni fa nasceva il grande Bertrand Russell. Filosofo, logico, matematico, storico, critico della società, liberale, socialista e pacifista, fondatore della filosofia analitica, maestro di Wittgenstein, ha prodotto lavori che hanno influenzato la logica, la matematica, la teoria degli insiemi, la linguistica, l’informatica, la filosofia del linguaggio, l’epistemologia, la metafisica. Un uomo che ha lottato contro gli estremismi di destra e di sinistra, che ha condannato gli Stati Uniti per la guerra in Vietnam, che ha sempre sostenuto il disarmo nucleare, e che, nel 1950, è approdato al meritato Premio Nobel per la letteratura “in recognition of his varied and significant writings in which he champions humanitarian ideals and freedom of thought”.

Centoquarant’anni fa è nato un maestro del pensiero.

Buon compleanno sig. Russell.

Lasciate calcolare i calcolatori…

Posted in ...furori politici... by maelström on martedì, 8 maggio 2012 14:55 CEST

ImmagineChe ridere. Dicono che in Sicilia c’è stato “un errore nel conteggio dei voti”. In sostanza hanno attribuito ai sindaci delle percentuali di preferenza in base al totale dei voti dati ai candidati, mentre andavano tenuti presenti anche liste e candidati al consiglio. A parte che non mi spiego come mai, nel 2012, si voti ancora con carta e matita copiativa, e non tramite un bel touch screen collegato ad un sistema centrale (che taglierebbe di netto, peraltro, la necessità dello spoglio manuale), non sarebbe bene elaborare un semplice algoritmo di calcolo e far sì che siano i calcolatori a calcolare?…………..

L’eredità di Cammarata…

Posted in ...furori politici... by maelström on venerdì, 4 maggio 2012 1:46 CEST

Stasera su Repubblica leggo che a guidare la città di Palermo, per le elezioni amministrative 2012, si sono candidati in parecchi. Il giornalista Sebastiano Messina scrive: “gestire l’eredità di Diego Cammarata nel capoluogo siciliano è un’impresa che mette paura, eppure si sono presentati in undici”.

Ovviamente, nel leggere questa frase, la prima cosa che suppongo è che Cammarata debba aver fatto qualcosa di veramente importante per la città di Palermo. Sarà stato una persona integerrima – penso – che ha sfidato l’ambiente non proprio amichevole del capolouogo siciliano, tenendo alta la bandiera dell’onestà. Bravo Cammarata! Avrai pur fatto qualcosa, che diamine, per guadagnarti quell “eppure” di Messina! Hai incoraggiato 11 prodi cavalieri ad imitarti!

Entusiasmato, quindi, corro a leggere la pagina Wikipedia su questo eroe. La premessa, devo dire, è buona: “Laureato in giurisprudenza, è avvocato cassazionista”. E poi professore universitario, membro della Commissione politiche dell’UE, ecc.. ecc..

Il sorriso mi si spegne subito, però, quando leggo che “Dal 1996 al 2001 è stato coordinatore provinciale di Forza Italia.”

“Forza Italia”… ecco che il mio entusiasmo scricchiola.

Leggo ancora che non ha rinunciato all’indennità da parlamentare, con la carica di sindaco, infrangendo l’art. 122 della Costituzione; nel 2007 sono stati denunciati brogli elettorali dopo la sua nuove elezione; nel 2008 sono stati arrestati due presidenti di seggio che nel 2007 avrebbero falsificato 580 schede a suo favore; nell’ottobre 2008 vengono arrestati altri tre per aver falsificato altre 450 schede. Leggo che nel 2009 la sua amministrazione comunale è coinvolta negli scandali finanziari dell’Amia, l’azienda di raccolta dei rifiuti cittadini; e poi la barca affittata in nero a terzi; e poi le ipotesi di truffa, abuso d’ufficio, disastro colposo, inquinamento delle acque e del sottosuolo, gestione abusiva di discarica, gestione non autorizzata di rifiuti speciali e traffico di rifiuti. Leggo ancora che, in un momento critico per la città, se n’è partito per i Campionati del Mondo di Calcio in Sudafrica. Leggo che nel 2011 è indagato per abuso d’ufficio, ha un’imputazione coatta per violenza privata, viene rinviato a giudizio per aver utilizzato un operaio comunale a fini personali.

Poi, da qualche altra parte, sul web, trovo che il buon Gian Antonio Stella, l’impeccabile contabile di sempre, già a inizi 2009 affermava: “Il Comune di Palermo dovrebbe essere immediatamente commissariato[…] Cammarata guida il Comune da più di sette anni, quindi non ha la scusante d’essersi ritrovato buchi di bilancio delle amministrazioni precedenti”[…]”“su 866 milioni l’anno di spese correnti, il Municipio di Palermo ne scuce 623 (il 72%) per pagare 21.895 dipendenti. Ottomila più di dieci anni fa”.

Insomma, adesso che il mio sorriso si è spento del tutto, io mi chiedo: ma siamo proprio sicuri sicuri sicuri che gestire l’eredità di Cammarata sia un’impresa poi così difficile?