Astratti furori

L’eredità di Cammarata…

Posted in ...furori politici... by maelström on venerdì, 4 maggio 2012 1:46 CET

Stasera su Repubblica leggo che a guidare la città di Palermo, per le elezioni amministrative 2012, si sono candidati in parecchi. Il giornalista Sebastiano Messina scrive: “gestire l’eredità di Diego Cammarata nel capoluogo siciliano è un’impresa che mette paura, eppure si sono presentati in undici”.

Ovviamente, nel leggere questa frase, la prima cosa che suppongo è che Cammarata debba aver fatto qualcosa di veramente importante per la città di Palermo. Sarà stato una persona integerrima – penso – che ha sfidato l’ambiente non proprio amichevole del capolouogo siciliano, tenendo alta la bandiera dell’onestà. Bravo Cammarata! Avrai pur fatto qualcosa, che diamine, per guadagnarti quell “eppure” di Messina! Hai incoraggiato 11 prodi cavalieri ad imitarti!

Entusiasmato, quindi, corro a leggere la pagina Wikipedia su questo eroe. La premessa, devo dire, è buona: “Laureato in giurisprudenza, è avvocato cassazionista”. E poi professore universitario, membro della Commissione politiche dell’UE, ecc.. ecc..

Il sorriso mi si spegne subito, però, quando leggo che “Dal 1996 al 2001 è stato coordinatore provinciale di Forza Italia.”

“Forza Italia”… ecco che il mio entusiasmo scricchiola.

Leggo ancora che non ha rinunciato all’indennità da parlamentare, con la carica di sindaco, infrangendo l’art. 122 della Costituzione; nel 2007 sono stati denunciati brogli elettorali dopo la sua nuove elezione; nel 2008 sono stati arrestati due presidenti di seggio che nel 2007 avrebbero falsificato 580 schede a suo favore; nell’ottobre 2008 vengono arrestati altri tre per aver falsificato altre 450 schede. Leggo che nel 2009 la sua amministrazione comunale è coinvolta negli scandali finanziari dell’Amia, l’azienda di raccolta dei rifiuti cittadini; e poi la barca affittata in nero a terzi; e poi le ipotesi di truffa, abuso d’ufficio, disastro colposo, inquinamento delle acque e del sottosuolo, gestione abusiva di discarica, gestione non autorizzata di rifiuti speciali e traffico di rifiuti. Leggo ancora che, in un momento critico per la città, se n’è partito per i Campionati del Mondo di Calcio in Sudafrica. Leggo che nel 2011 è indagato per abuso d’ufficio, ha un’imputazione coatta per violenza privata, viene rinviato a giudizio per aver utilizzato un operaio comunale a fini personali.

Poi, da qualche altra parte, sul web, trovo che il buon Gian Antonio Stella, l’impeccabile contabile di sempre, già a inizi 2009 affermava: “Il Comune di Palermo dovrebbe essere immediatamente commissariato[…] Cammarata guida il Comune da più di sette anni, quindi non ha la scusante d’essersi ritrovato buchi di bilancio delle amministrazioni precedenti”[…]”“su 866 milioni l’anno di spese correnti, il Municipio di Palermo ne scuce 623 (il 72%) per pagare 21.895 dipendenti. Ottomila più di dieci anni fa”.

Insomma, adesso che il mio sorriso si è spento del tutto, io mi chiedo: ma siamo proprio sicuri sicuri sicuri che gestire l’eredità di Cammarata sia un’impresa poi così difficile?

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